Nato a New York nel 1939 da un’ebrea russa sfuggita alle guardie bianche zariste e da un comunista americano espulso nel 1950 dagli Usa, trasferitosi in Italia a 13 anni, ha lavorato 10 anni per “Paese Sera”. Nel 1967 passa a “Il Messaggero”, in qualità di inviato speciale e capo del servizio esteri, interessandosi ai problemi del Terzo Mondo e del Medio Oriente. A lungo corrispondente da Gerusalemme. Ha pubblicato Guida al Sahara (1974), Fantasmi sul Nilo (1979), Genocidio in Libia. Le atrocità nascoste dell’avventura coloniale (1979), Rossi a Manhattan (2001), Israele, la guerra dalla finestra (2002) Mosé a Timbuctù (2006), Uccideteli tutti (2008), Mossad base Italia (2010), Dante in Cina (2018). Ha collaborato come coautore alla pubblicazione di Sconfinate (2019).

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Archiviare i rapporti di forza coloniali in questo periodo di nazionalismi esasperati può ricondurre a modelli vecchi di secoli, anziché soddisfare le richieste di emancipazione dei popoli repressi: l'impero ottomano e quello russo tentano di ricreare le antiche sfere di influenza.