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1° febbraio 2021. L’orrore di una breaking news in Myanmar si prolunga da 2 anni

Come da prassi: le immagini cominciano già a scolorire, Angel – la ragazza birmana con la t-shirt “Andrà tutto bene”, citata da Massimo Morello in questo podcast – è un ricordo sfumato; le manifestazioni sono state schiacciate, il terrore si è di nuovo diffuso con la sua cappa plumbea su tutto il Myanmar. Ma sui media mancano riscontri delle città “normalizzate” nell’emergenza sanitaria, didattica… scambi di valuta palesemente in nero e di povere merci in stridente contrasto con gli enormi affari che proseguono meno palesemente tra giunta golpista e Occidente (triangolazioni di armi, esportazioni di petrolio, gas e minerarie) e soprattutto spicca un dato diramato dall’Onu il 27 gennaio secondo il quale la produzione di oppio si è incrementata del 33% nell’ultimo anno, dimostrando che questo secondo anniversario dal colpo di stato di Min Aung Hlaing e la sua cricca vede l’acquiescenza innanzitutto degli altri paesi dell’Asean, l’appoggio militare della Russia e quello commerciale della Rpc.

Il silenzio in cui questi affari si sviluppano è assordante al punto che appare inutile cercare di bucare la distrazione parlando del milione di sfollati, delle guerre nelle regioni periferiche con le milizie etniche, della situazione dei rohingya…

Per intercettare l’attenzione che solo oggi ci sarà per l’anniversario, ma cercando di fare il punto sulla situazione in Myanmar e su quale sia la prospettiva verso cui si incammina l’intera area del Sudest asiatico vi suggeriamo di ascoltare questo duetto tra Emanuele Giordana, che parlava da Vientiane, e Massimo Morello, che si trovava a Bangkok, registrato il 26 gennaio.

Ascolta “Il mattatoio birmano dopo 2 anni: dati, analisi, prospettive allargate all’Asean” su Spreaker.

Il 1° febbraio 1979 Khomeini rientrava a Teheran. Anche lì a quasi 6 mesi dalla esplosione delle manifestazioni le immagini del massacro di giovani ribelli a un regime feroce hanno perso appeal per la volubile emotività occidentale.