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Il punto d’arrivo di OGzero, l’elaborazione dei punctum e degli studium che dà vita a un vero e proprio progetto editoriale con materiali inediti. Qui tutti i progetti in corso e quelli già pubblicati. Acquistateli, aiutandoci così a capire che quello che vi raccontiamo vi interessa!

ribalta

Gli spunti appena pubblicati, le ultime interviste, le analisi dell’ultima ora; le iniziative e le partecipazioni

Nodi eterni aspettando nuove proposte

Le vene dissanguate dell’America Latina

Al termine di questo incontro con Alfredo Somoza, svoltosi alla Blackout House di Radio Blackout sulla base del suo libro Mezzo secolo di America Latina, Diego Battistessa – che con Maria Teresa Messidoro scambiava analisi argute con l’autore – si è rivolto ai tre boomer con cui stava interloquendo, chiedendo a noi che avevamo avuto la fortuna di abbeverarci alla letteratura di contemporanei scriventi come Borges, Bioy Casares, Gabo, Mutis, Colohane, Taibo, Galeano (pluricitato, perché intervistato nel libro di cui si stava discettando)… Sepulveda, Neruda… Amado e la sua Teresa Batista come antidoto alla guerra! se potessimo indicare altrettanti menti creative – e anche intellettualmente organiche al pensiero progressista e libertario – nel Sudamerica attuale. Non è scaturita nessuna segnalazione… e ripensandoci al rientro a casa la spiegazione poteva emergere dal libro stesso che nell’epilogo raccoglie il pessimismo sparso in 230 pagine che dettagliano una sorta di coazione a ripetere fasi che si rincorrono di diritti civili conseguiti e repressione, espansione e oscurantismo sempre uguali e prive di una nuova filosofia – questa a livello globale – per cui non è possibile che si innesti una nuova forma di espressività creativa che possa fotografare la visione filosofica di un mondo nuovo a cui riferirsi. Manca una nuova epoca che subentri agli epigoni di quei grandi. Non manca un nuovo Cortázar, manca un nuovo sistema che lo ispiri.