Mar Rosso

Da Port Said a Gibuti la lingua di mare che unisce il golfo di Aden con il canale di Suez è fatto di petrolio e di acqua, di porti militari, isole presidiate, pozzi petroliferi e hub per le petroliere a cavallo tra penisola arabica e Maghreb, Sahel e Corno d’Africa con lo sbocco verso l’Europa e l’Egeo, la valle del Giordano e la Mesopotamia fino alla penisola anatolica da un lato, e dall’altro lo sviluppo a sud della Rift Valley, la costa orientale del subcontinente indiano e il golfo di Oman con il corridoio verso i porti persiani e degli emiri.

Uno dei centri del mondo, una scorciatoia che contiene traffici, risorse, genti scambiate… e quindi ospita ogni conflitto, accordo, relazione utile a controllarne gli sbocchi e la sua percorribilità.

Ribolle il Mar Rosso© Vlastas
/
Eric Salerno
Immersione nella barriera arabo-israeliana in dissoluzione Tra…
Devastante viaggio “diplomatico” di Pompeo in Israele
/
Amedeo Rossi
Ormai sembra inevitabile che il riottoso Trump sia costretto…
Dispute etniche e svolte liberiste in Corno d'Africa
/
Angelo Ferrari, OGzero
... anzi, il sottile velo delle dispute etniche non riesce a…
Nuovi armamenti e suk dell'usato sicuro©Leolintang
/
Eric Salerno
A volte ritornano... le tangenti Lockheed Guerra e Pace. Pace…
I democratici Usa e Israele
/
Amedeo Rossi
Mentre il mondo è in trepida attesa che il bizzarro sistema…
Il vecchio sogno sionista lambisce il SudanFahd Bahady
/
Eric Salerno
Geopolitica. Termine attorno al quale prolificano think-tank…
Mosaico di Madaba in Giordania
/
Eric Salerno
Archiviare i rapporti di forza coloniali in questo periodo di nazionalismi esasperati può ricondurre a modelli vecchi di secoli, anziché soddisfare le richieste di emancipazione dei popoli repressi: l'impero ottomano e quello russo tentano di ricreare le antiche sfere di influenza.