Le città visibili – Freetown

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Freetown

Freetown, terzo volume della collana Le città visibili, è opera di Federico Monica, architetto e urbanista che ci conduce da una pagina all’altra di questo libro illustrato da foto e mappe nel caos della capitale della Sierra Leone, in cui i concetti classici di centro e periferia sembrano vacillare: il mare da un lato e le montagne dall’altro riducono al minimo gli spazi liberi ed è così che a poche decine di metri dal palazzo presidenziale si accumulano baracche brulicanti di vita e i vetri del grattacielo della banca centrale si sovrappongono allo sfondo di una discarica avvolta dai fumi. Tutto si stratifica e tutto si mischia in questa città complessa e dal nome meraviglioso e ingombrante. La terra della libertà: può esistere luogo più dolce? Forse no, ma quanto è rimasto oggi di quel sogno di libertà? Quanto è stato spazzato via dal correre della storia, dalle tragedie che con cinica puntualità colpiscono questa gente? La vita e la morte sono legate indissolubilmente in queste terre, giocano a rincorrersi, si mischiano una nell’altra e fanno parte della medesima realtà.
Le mappe interattive e quelle statiche negli interni del libro sono di Luigi Giroldo. Fotografie di Luca Onesti e Fernando Moleres.

Il libro fa parte della collana “Le città visibili”. La sezione delle città africane della collana è curata dall’africanista Angelo Ferrari.

Federico Monica è architetto e urbanista specializzato nell’analisi delle città e degli insediamenti informali in Africa subsahariana. È consulente per ong e Organismi internazionali su progetti di sviluppo urbano, pianificazione partecipata, architettura sostenibile e infrastrutture. Fondatore e responsabile di Placemarks-Africa e dello studio Taxibrousse, ha realizzato progetti e ricerche in 15 paesi del continente africano. Nel 2003 ha incontrato Freetown per la prima volta, da allora non ha mai smesso di occuparsene attraverso ricerche, progetti e racconti.

Il volume di 152 pagine, illustrato, costa 15 euro ed è disponibile sia on line sulle piattaforme di vendita e nelle librerie che possono approvvigionarsi presso i grossisti (Fastbook e Centro Libri) e presso Totem.

Isbn cartaceo 979-12-80780-12-6       > 15 euro

Isbn epub: 979-12-80780-13-3             > 6,5 euro

Le città visibili – Nairobi

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Nairobi

Una guida virgiliana conduce il lettore per quartieri postcoloniali e bassifondi di Nairobi, dove i grattacieli e la savana coesistono nel traffico. La tutela ambientale sfida i limiti della sopravvivenza, come capita anche agli abitanti della città: i progetti di riciclo dei rifiuti coincidono con il recupero della condizione umana degli stessi raccoglitori, recupero di dignità assimilabile al tentativo di restituire una sana ferinità agli animali ormai urbanizzati.
Attraverso un viaggio negli spazi urbani gli autori scardinano i luoghi comuni dell’immaginario occidentale grazie a visioni di immagini e parole che non lasciano spazio al buonismo e compongono un preciso ritratto socio-antropologico. I testimoni di questa umanità sono calati negli odori, nei gusti, nei colori e nei materiali che costruiscono la città. Grazie a questa matericità non si sente il bisogno di analisi azzardate, ma tutto è sotto gli occhi: è sufficiente leggere i racconti di aneddoti ed eventi alla base della nascita di uno snodo commerciale che trae sviluppo dal crogiolo di comunità eterogenee, che lo rendono quel «bel casino che non cambierà mai».
Gli autori vanno oltre la fascinazione esotica che può averli attratti all’inizio della loro avventura africana e invitano a superare gli stereotipi da “safari cittadino” tipico dello sguardo occidentale.
Le fotografie sono di Leni Frau, coautrice del volume. Le mappe interattive e quelle statiche negli interni del libro sono di Luigi Giroldo.

Il libro fa parte della collana “Le città visibili”. La sezione delle città africane della collana è curata dall’africanista Angelo Ferrari.

Freddie del Curatolo è giornalista professionista, vive in Kenya dal 2005. Oltre a saggi musicali e romanzi ha pubblicato Malindi Italia, guida semiseria all’ultima colonia italiana d’Africa (2008), il romanzo Safari Bar (2013) e – con Angelo Ferrari – La pandemia in Africa. L’ecatombe che non c’è stata (2021). Dirige dal 2008 Malindikenya.net, il portale degli italiani in Kenya.

Leni Frau (nome d’arte di Maddalena Stefanelli) è nata a Cagli (PU) nel 1976. Agente di viaggio e fotografa, vive in Kenya dal 2011. Nel 2013 ha pubblicato il photo-book Sotto una lanterna africana. Nel 2015 ha portato in Italia la mostra itinerante “Mijikenda”. Nel 2018 l’Ambasciata d’Italia in Kenya ha prodotto la sua mostra “Zeinab-Zena”, esposta nel museo di Fort Jesus a Mombasa.

Una guida virgiliana conduce il lettore per quartieri postcoloniali e bassifondi di Nairobi, dove i grattacieli e la savana coesistono nel traffico. La tutela ambientale sfida i limiti della sopravvivenza, come capita anche agli abitanti della città: i progetti di riciclo dei rifiuti coincidono con il recupero della condizione umana degli stessi raccoglitori, recupero di dignità assimilabile al tentativo di restituire una sana ferinità agli animali ormai urbanizzati.
Attraverso un viaggio negli spazi urbani gli autori scardinano i luoghi comuni dell’immaginario occidentale grazie a visioni di immagini e parole che non lasciano spazio al buonismo e compongono un preciso ritratto socio-antropologico. I testimoni di questa umanità sono calati negli odori, nei gusti, nei colori e nei materiali che costruiscono la città. Grazie a questa matericità non si sente il bisogno di analisi azzardate, ma tutto è sotto gli occhi: è sufficiente leggere i racconti di aneddoti ed eventi alla base della nascita di uno snodo commerciale che trae sviluppo dal crogiolo di comunità eterogenee, che lo rendono quel «bel casino che non cambierà mai».
Gli autori vanno oltre la fascinazione esotica che può averli attratti all’inizio della loro avventura africana e invitano a superare gli stereotipi da “safari cittadino” tipico dello sguardo occidentale.
Il testo è arricchito dalle fotografie di Leni Frau, coautrice del volume. Le mappe interattive e quelle statiche negli interni del libro sono di Luigi Giroldo.

Il volume costa 13 euro ed è disponibile sia on line sulle piattaforme di vendita e nelle librerie che possono approvvigionarsi presso i grossisti e presso Totem.

Le città visibili – Gerusalemme

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Gerusalemme

Comincia la narrazione di Eric dal nitore della pietra bianca che caratterizza Gerusalemme. Immergendosi nelle sue cave, che come arterie inoculano alla città quella linfa, dove rintracciare tracce della storia che percorre i secoli della “Città santa”, perennemente in guerra.
La passeggiata culturale attraverso i vicoli – o le colonie – percorrendo strade romane e superstrade, collocando luoghi di culto nel tessuto urbano – e assegnando il reale motivo della diffusione dei parchi –, evidenzia le scelte politiche e coloniali di ogni potere avvicendatosi; soffermandosi in particolare su quelle attuali improntate al sionismo, all’apartheid e all’esproprio della tradizionale presenza palestinese.

Il libro fa parte della collana “Le città visibili

Eric Salerno è nato a New York nel 1939 da un’ebrea russa sfuggita alle guardie bianche zariste e da un comunista americano espulso nel 1950 dagli Usa. Trasferitosi in Italia a 13 anni, ha lavorato 10 anni per “Paese Sera”. Nel 1967 passa a “Il Messaggero”, in qualità di inviato speciale e capo del servizio esteri, interessandosi ai problemi del Terzo Mondo e del Medio Oriente, dal 1987 al 2017 con base a Gerusalemme. Tra i suoi libri: Genocidio in Libia. Le atrocità nascoste dell’avventura coloniale (1979), Israele, la guerra dalla finestra (2002), Uccideteli tutti (2008), Mossad base Italia (2010), Orizzonti perduti, orizzonti ritrovati (2021). Ha collaborato come coautore alla pubblicazione di Sconfinate (2019).

Appena inserito nel catalogo dei libri di OGzero | Segnalibro questo bel testo di Eric Salerno ha interpretato perfettamente l’idea a monte della collana che intende gettarsi per le strade di alcune città significative e coglierne gli aspetti urbanistici, sociali, economici; i mercati, le idee, le trasformazioni del genius loci per mantenersi coerente, pur adattandosi allo Spirito dei tempi. Oppure i motivi per cui non è riuscito a mantenersi incontaminato e per quali aspetti la gentrificazione ha scardinato armonie ed equilibri di taluni quartieri.

Il volume è snello (104 pagine) tuttavia denso di storia, testimonianze (per esempio Yehoshua) e illustrato con fotografie originali anche dell’autore, ma anche progetti architettonici; il suo costo è contenuto in 13 euro.

Disponibile sia on line sulle piattaforme di vendita e nelle librerie che possono approvvigionarsi presso i grossisti e presso Totem.

Astana e i 7 mari

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Lo Studium Il Mare di Astana: il Mediterraneo è nato dall’interesse suscitato dal Processo di Astana che nel tempo è evoluto attraverso una parabola che ha dei tratti di originalità che possono rievocare periodi storici assimilabili per le strategie e le tattiche messe in atto dalle potenze locali (Russia, Turchia, Iran), mosse da necessità spesso in conflitto tra loro. Sembra che ora si sia giunti alla fine della concertazione, i giochi sono finiti e lo snodo epocale potrebbe produrre un mondo completamente diverso da quello che conosciamo.

E a questo punto che – riprendendo i materiali raccolti in questi mesi – pubblicheremo un e-book dal titolo Astana e i sette mari, a cura di Antonella De Biasi, che comporrà le differenti ipotesi di visione dei disequilibri esplosi in singole aree (Siria, Libia, Nagorno…) che hanno condizionato il bacino esteso del Mediterraneo, toccando il Mar Caspio a nord, il Mar Rosso a sud e il Golfo Persico a est.

Gli autori che hanno finora partecipato a questo Studium con un testo scritto appositamente sono Eric Salerno, Marina Forti, Murat Cinar, Yurii Colombo, Mattia Bernardo Bagnoli, Gianni Sartori. Abbiamo inoltre attinto dal patrimonio di testi del nostro Archivio diversi contributi scritti e audio attinenti al tema e da ultimo abbiamo coinvolto Stefano Capello per una sorta di indice di temi a livello globale da considerare per l’analisi.

Antonella De Biasi curerà quindi il volume completo, con testi inediti, proponendo analisi e prospettive dopo gli sviluppi e l’implosione – in seguito al cambio di amministrazione Usa – degli accordi di Astana, che vedono ora i protagonisti dell’area cercare nuove strategie e alleanze tra gli attori regionali e internazionali.

Il volume sarà di circa 96 pagine e distribuito in formato elettronico sulle principali piattaforme di vendita libraria online (e stampato solo on demand) entro il 15 novembre 2021. Il costo di copertina prenotando le copie non supererà i 4 euro.

Per aiutarci nella produzione di questo volume potete prenotare delle copie del volume scrivendo a info@ogzero.org, o semplicemente dare un contributo attraverso il nostro sito. Per coloro che parteciperanno alla produzione del volume è previsto un incontro online con l’Autrice del volume e gli Autori dello studium in cui si confronteranno le varie teorie emerse durante la lavorazione.

Siamo già oltre?

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Si è ormai conclusa la campagna di crowdfunding per questo progetto editoriale di OGzero, il libro di Alfredo Somoza, Siamo già oltre? La globalizzazione tra fake e smart, per conoscere e interpretare le dinamiche della globalizzazione in modo puntuale e documentato, smascherando le fake news, ma anche andando a indagare sui reali vantaggi della civiltà smart.
Uno sguardo critico che va oltre la retorica trionfalistica sul futuro dell’umanità. La globalizzazione è un fenomeno che ha cambiato la nostra vita con dinamiche nuove e riproposto in veste moderna altre molto antiche.
Il libro racconta gli scenari dell’economia mondiale, della lotta per la terra e l’ambiente, dei diritti ottenuti e negati, del gioco delle potenze. Senza ideologismi né compromessi. Il libro racconta il mondo nel quale siamo già sommersi, anche se ancora non ci è stato del tutto svelato. Il lavoro di Alfredo Somoza è ispirato all’idea che un altro mondo migliore sia possibile, idea che lo accompagna dai tempi in cui partecipò al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre esattamente 20 anni fa.
I testi sono accompagnati da una sezione audio sul canale spreaker di ogzero.org con podcast con la voce dell’autore di approfondimento dedicati. Il libro offre chiavi di lettura utili per interpretare il mondo che ci circonda, spesso a partire da notizie che non riescono a guadagnare i titoli dei giornali, talvolta per conflitto di interessi. Il progetto non comprende solo il libro, ma uno sguardo continuativo delle dinamiche globali e delle loro conseguenze. Una specie di osservatorio che l’autore cura da 20 anni con aggiornamenti settimanali che si potranno continuare a seguire nel tempo e molti link compresi nell’e-book conducono a pagine che esprimono alcuni dei concetti ribaditi dal libro. Molte cose che troverete in questo libro sarebbero censurate in diverse parti del mondo. Perché una delle vittime eccellenti della pandemia – e dalla globalizzazione – è stata la democrazia e di conseguenza la libertà di stampa.

MOSTRA MENO

I contenuti del volume (in elaborazione):

Prefazione di Chawki Senouci

I. Consumi e società globale

II. Terra bene comune

III. Un mondo, tanti mondi

IV. Dentro la pandemia

Questi temi saranno trattati unendo diversi approcci alle differenze economiche, sociali, culturali e dei diritti che la globalizzazione ha enormemente accentuato.

Rott’amare

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«È un libro che ci richiama al dovere di uomini, di essere umani. Nell’umanità c’è ben poco di “umano”, mi ha detto una sera un amico. Il fatto che avesse la pelle più scura della mia e che suo padre fosse africano, vi assicuro, non significava nulla. Si parlava di violenze, di crimini, di pagine buie della storia. La storia dell’umanità», questo ha scritto Eric Gobetti all’inizio della sua prefazione al libro che Simone Zito ha fatto scaturire dalla sua esperienza a Bihać. E l’autore ha disambiguato così le possibili interpretazioni del titolo:«Rott’amare: due parole dense come i Balcani, quasi solide, raccolgono in un piccolo punto del foglio piani che si intersecano vertiginosamente lungo le frontiere d’Europa. Rotte dove i migranti sono mossi dall’amore di sogni da raggiungere o figli da difendere. Rotte amare come i manganelli sulla pelle e il filo spinato, mari che sono tombe che inghiottono e vie da attraversare; frontiere obsolete e stantie che sarebbe opportuno buttar via, come si fa con i ferri vecchi e gli oggetti inutili. Da rottamare».

MOSTRA MENO

I contenuti del volume:

Prefazione

Vittime del neocolonialismo postimperiale di Eric Gobetti

Introduzione

Rotte amare da rottamare di Simone Zito

La complessità delle rotte balcaniche

Parte Prima

Il buco nero d’Europa

Parte seconda

Diario

La spada e lo scudo

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Il volume nasce da una serie di interviste a studiosi e esperti del tema, tenute dal nostro autore Yurii Colombo e ancora consultabili sul nostro canale Youtube, dove si analizzava l’evoluzione dei servizi segreti russi dalla loro nascita ai giorni nostri.
In questo testo l’autore approfondisce gli sviluppi dell’attuale rapporto tra l’intelligence russa e il potere, tra il Cremlino e la Lubjanka, analizzando i rapporti con le potenze internazionali e le questioni interne alla Federazione Russa.

Qui l’introduzione al volume

Questa non è una storia generale dei servizi segreti russi (la materia è talmente estesa che gli unici seri tentativi fatti in questo campo sono di tipo enciclopedico) ma è forse il primo tentativo, almeno in Italia, di fornire un quadro della struttura, del ruolo politico, delle controversie e degli scandali in cui l’Fsb e le organizzazioni a essa collegata sono coinvolte dall’ascesa di Putin in poi. Con alcuni raid però nel passato sovietico: dalla caccia internazionale ai trotskisti fino alla crisi dei missili di Cuba; dalla deportazione e repressione dei Testimoni di Geova fino al ruolo che le donne-agenti, le Mata Hari rosse, ebbero nell’attività di spionaggio durante la Guerra Fredda.
In questo volume troverete anche un capitolo sul fenomeno Bellingcat, il portale che con le sue inchieste sui casi Skripal e Naval’nij ha avuto un ruolo fondamentale nell’acutizzare la crisi tra Federazione Russa e mondo occidentale. L’irruzione di Bellingcat indubbiamente ha segnato una nuova frontiera nel giornalismo investigativo e potrebbe condizionare nel futuro le stesse relazioni tra stati nel quadro di quella che è stata sintetizzata come public intelligence.
Infine abbiamo dedicato uno spazio corposo alla querelle delle relazioni tra Brigate Rosse e Kgb. Non crediamo di aver detto la parola fine sulla questione ma crediamo che l’ampia panoramica qui fornita e la documentazione acclusa (in buona parte inedita in Occidente) possano già per molti versi dare la possibilità di misurare un giudizio storico e politico sereno anche in relazione ai “misteri” del caso Moro.

La spada e lo scudo verrà pubblicato in versione cartacea e digitale e sarà in distribuzione dalla metà di ottobre 2021.

I contenuti del volume:

Introduzione
Servizi sovietici
Gli esordi dei servizi in Russia
La Bomba H, la Bomba sexy e gli anarchici dei Caraibi
La lotta armata dell’Ovest rubricata dai servizi
Le Br erano manovrate dal Kgb?
Putin, il cekista
1991, allarme a Mosca: da nomenklatura sovietica a oligarchia russa
Servizi postsovietici
Agenzie di sicurezza e intelligence
La ristrutturazione dell’era Eltsin
La questione cecena come carta politica
Putin, zar assoluto?
Anna e le altre 81
Poison
Litvinenko: “velenose” conseguenze della lotta tra siloviki e liberal
Skripal: Novichok avvelena i rapporti con l’Europa
Naval’nij: il Mandela bianco e negoziabile
Il Nuovo giornalismo investigativo di “Bellingcat” è manovrato?
Il “vizietto” della chimica
Detour: L’uso generalizzato delle armi chimiche nel xx secolo
Conclusioni
Il futuro: tornare a Babel’ per capire
Appendici e riferimenti bibliografici
Dallo stalinismo al putinismo: l’eterna repressione contro i Testimoni di Geova
Cinema russo e servizi segreti, un matrimonio che s’ha da fare
Kgb – Rapporto informativo (1980)
Relazione in riferimento all’organizzazione terroristica italiana Brigate Rosse
Bibliografia

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