Neocolonialismo

L’alba degli anni Sessanta si presentava con l’emancipazione dei territori occupati dal colonialismo predatorio e razzista delle potenze europee che si erano spartite il resto del mondo “scoperto” nei secoli precedenti.

Mais c’est avec le soleil, à Djibouti, que se lèvent les fantômes… scriveva Roman Gary e quei fantasmi si sono manifestati fin da subito attraverso imprese di infrastrutture e multinazionali dedite a controllare le risorse delle vecchie colonie con un atteggiamento neocoloniale, dove le missioni militari di “pace” s’incaricano di “occupare militarmente” i territori a difendere gli interessi delle vecchie potenze coloniali, trasformate in parte, affiancate da nuove potenze globali attirate dal bottino e da nuove vie attraverso cui far passare le proprie merci… e agevolare il declino di quel vecchio mondo che si sfalda gradualmente, ma inesorabilmente.

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